La tomografia sonica è una delle tecniche più avanzate e affidabili per la valutazione non invasiva della stabilità degli alberi. Grazie all’utilizzo di sensori acustici e software di elaborazione dedicati, consente di analizzare lo stato interno del legno e di individuare carie, cavità o difetti strutturali senza danneggiare la pianta.
Come funziona la tomografia sonica
l principio alla base della tomografia sonica è semplice ma efficace:
- una serie di sensori (solitamente da 8 a 24) viene disposta attorno al tronco;
- un impulso sonoro viene generato battendo leggermente sul legno con un martelletto;
- i sensori rilevano il tempo di propagazione dell’onda sonora tra i vari punti del tronco.
Il legno sano trasmette il suono rapidamente, mentre un legno degradato o con cavità interne rallenta la propagazione. Il software ricostruisce così una mappa tomografica a colori che mostra la distribuzione della velocità sonora, evidenziando eventuali zone compromesse.
Interpretazione del tomogramma
Il risultato dell’analisi è una sezione virtuale del tronco, dove:
- i colori freddi (blu e verde) indicano legno sano e compatto;
- i colori caldi (giallo, rosso, viola) segnalano aree deteriorate, cavità o marciumi.
L’esperto in diagnostica arborea interpreta l’immagine valutando la posizione, l’estensione e la forma delle aree degradate, integrando i dati con osservazioni visive, prove di trazione controllata e valutazioni biomeccaniche.
Vantaggi della tomografia sonica
- Non invasiva: non danneggia il legno né altera la fisiologia della pianta.
- Affidabile e precisa: consente di individuare difetti interni non visibili esternamente.
- Rapida e sicura: l’indagine dura pochi minuti e fornisce risultati immediati.
- Integrabile con altre tecniche: come la resistografia, la termografia infrarossa o la valutazione VTA (Visual Tree Assessment).
Applicazioni nel verde urbano e monumentale
La tomografia sonica è particolarmente utile per:
- alberi di grandi dimensioni o di pregio storico-monumentale;
- piani di gestione del rischio nelle aree pubbliche;
- monitoraggi periodici di alberi già sottoposti a potature o stress ambientali;
- verifiche post-evento (forti venti, temporali, crolli).
Grazie alla tomografia, è possibile pianificare interventi mirati di cura o consolidamento e, nei casi più gravi, decidere l’eventuale abbattimento con dati oggettivi, evitando decisioni arbitrarie o eccessivamente prudenziali.
